Minuto I
martedì, 27 maggio 2008 - 13:59
E’ strano come abbia rimandato questo momento. Minuto è un personaggio incredibilmente complesso anche per me. Eppure è il mio alter-ego. In ogni romanzo, in ogni racconto o storia a fumetti che ho scritto c’era un personaggio che dava voce alle mie idee o a un mio modo di essere e di comportarmi. Minuto rappresenta il mio ideale di uomo forte, uomo-padre, protettore. La sua eleganza nei modi e nelle parole (linguaggio semplice, mai una parolaccia, se non proprio in casi di estrema tensione), mai un eccesso, nemmeno quando lo vediamo con un bicchiere di whisky in mano. Unica debolezza le sigarette, che si rolla da solo. Rigido nelle sue regole ma anche sempre gentile, di una gentilezza burbera che lo fa assomigliare a un’infermiera brusca. A Minuto lungo il romanzo vediamo fare quasi di tutto: lavare le ferite a un ragazzo, schiacciare col piede il collo a un altro, valutare camicie e pantaloni, sparare, guidare come un autista di rally, risolvere un sudoku, camminare scalzo, ballare, dormire in un fienile, combattere, preparare da mangiare, leggere libri… E tutto sempre con la stessa compostezza, con quell’aria stanca e disillusa di chi non si fa sorprendere più da niente, men che meno dalla vita. Minuto è nato prima di “Mani Nude”, è nato prima di Batiza, il suo nome e il suo viso (per me sempre e solo quello di un nostro attore partenopeo) erano lì, pronti in tutta la sua complessità prima ancora che scrivessi la frase d’ingresso, protagonista di un post che arriverà a breve. Minuto è nato per essere amato. E chi lo ha letto, anche controvoglia, un po’ gli si è donato, come un topolino incantato da un serpente.
Paola Barbato - Mani nude
in: personaggi
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Commenti
#1    27 Maggio 2008 - 18:06
 
No quale attore secondo te incarna alla perfezione minuto, forse lo hai detto in qualche post, ma non ricordo.. io so solo che da quando minuto ha approcciato Davide, c'è stata una sola faccia per me, che persiste ancora adesso, non me la stacca nessuno dalla testa e sono sicuro che sia meglio della tua :D (a meno che non abbiamo pensato alla stessa persona..). Io ho sempre pensato a Tony Sperandeo.
Stefano
utente anonimo

#2    27 Maggio 2008 - 18:07
 
Volevo esordire con "Non so".. pardon.. Stefano
utente anonimo

#3    27 Maggio 2008 - 19:48
 
Paola grazie per questo libro!
Anche io ho in qualche modo amato la figura di Minuto ma non ci scordiamo che nella sua compostezza ha distrutto ciò che, almeno apparentemente, ha costruito con devozione (il Maestro aveva superato l'Allievo).
Dopo Bilico mi hai fatto rimanere a bocca aperta anche questa volta e pensare che le tue storie le dovrei conoscere abbastanza bene essendo un assiduo lettore di DYlan Dog.
utente anonimo

#4    28 Maggio 2008 - 01:03
 
Caro Stefano, innanzitiutto grazie per la bella recensione. No, il "mio" Minuto non è Tony Sperandeo, ma non ti dirò chi è, è giusto che ognuno abbia il suo Minuto...

Anonimo, grazie anche a te, ma firmati, anche solo con uno pseudonimo o un nickname fittizio, così potrò riconoscerti se ci riparleremo. Lo so che risulto anonima anche io ma il fatto è che al pc su cui sto scrivendo sta antipatico Splinder.

Paola
utente anonimo

#5    17 Giugno 2008 - 00:45
 
Salve, volevo farvi i complimenti per "Mani Nude". Mi ha molto emozionato. La prima cosa che ho fatto appena finito di leggerlo, è stata procurarmi "Bilico", che sto leggendo tutt'ora (Giuditta com'è particolare!). Credo che Minuto sia stato il personaggio che più mi ha colpito e, con il finale, spiazzato. Non so perchè l'ho da subito immaginato con il volto di Martin Scorsese, forse perchè di origini italiane. Spero che torniate a scrivere presto un altro romanzo appasionante come questo e, nel frattempo, aspetterò con ansia "Sighma" e le vostre prossime sceneggiature di Dylan Dog (ci vorrebbe proprio una nuova storia che colpisca come "Il seme della follia" ed emozioni come "La scelta"). Vi saluto augurandovi il successo che meritate.
utente anonimo

#6    17 Giugno 2008 - 09:17
 
Grazie mille, anonimo (firmati almeno con uno pseudonimo o pippiripicchio, non mi piace chiamare "anonimo" le persone), se ti va mandami una recensione/opinione/impressione o considerazioni come quelle scritte qui a recensioniamaninude@gmail.com e la pubblicherò su http://recensioniamaninude.splinder.com anche in forma anonima, se vuoi. E per favore... non darmi del "voi": non sono Dylan, sono solo Paola!
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#7    08 Luglio 2008 - 20:17
 
Finalmente posso accedere al blog senza vergogna, fiera di avere da pochi giorni completato la lettura del tuo ultimo libro. E dove potevo andare a commentare se non nell'intervento dedicato all'uomo (sì, uomo, che per me non ha cessato di vivere nemmeno quando sono arrivata a leggere i ringraziamenti e quando ho chiuso il libro, l'ho immaginato a mangiare cheeseburger con maionese e ketchup per tutta la sera, rimanendo ancora sconvolta dal finale) che ha reso questo libro così geniale e unico, per una serie di cose che credo a breve di poterti inviare con una mia recensione. sicuramente il personaggio più strano e particolareggiato del libro. personaggio al quale mi sono affezionata man mano che proseguivo nella lettura. personaggio vero e vivo. complimenti, gli hai saputo dare il finale che si meritava, come uomo chiave della vicenda.
un abbraccio

Stella
utente anonimo

#8    16 Luglio 2008 - 07:41
 
MI SONO LEGATA A MINUTO. MI SONO IMMERSA NELLE SUE SIGARETTE, GLI HO VOLUTO BENE E NEANCHE IO HO DETTO PAROLACCE PER LA DURATA DEL LIBRO. RAGAZZI CHE PERSONAGGIO.....MI HA FERITO MORTALMENTE.......
utente anonimo

#9    16 Luglio 2008 - 18:47
 
l attore perfetto per interpretare minuto? Pierfranchesco favino grazie di aver scritto a mani nude alberta
utente anonimo

#10    28 Luglio 2008 - 14:17
 
Ciao Paola,
ti voglio fare i complimenti per il magnifico romanzo che è valso ogni centesimo speso per acquistarlo. Crudo, crudissimo, ma anche dolce ed ingenuo nella sua completezza, è uno dei romanzi che mi rimarrà più impresso per molti anni, ne sono certo. Sei stata bravissima nel delineare una storia che può essere soggetta a più chiavi di lettura. Non credo sia difficile apprezzare Mani nude, chiunque sia il lettore che ne affronta le pagine: un padre, una madre, un figlio, un lettore incallito, un novizio...ognuno può trovare la "sua" strada nel tuo romanzo ed ognuno può cercare di trovare sia il Davide che è in sè che il Batìza che tenta di nascondere. Continua così, mi piacerebbe leggere qualcos'altro di tuo sullo stesso tema.
Claudio (è il mio vero nome, non come "Claudio" il guardiano...)
utente anonimo

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