Il 20 febbraio 2008 mi venne comunicata la ferale notizia che il pugnazzo era tornato. Ed era tornato per restare. Sapevo che lottare sarebbe stato inutile. Ci ho provato, ma i giochi erano fatti, si stava per andare in stampa. A giorni, ufficialmente il giorno dopo. Ero a Milano, o forse a Roma, quando ricevetti il file. Questa era l'immagine:

Ma mi pare ovvio che non fosse SOLO un'immagine. C'era un elemento in più.
Ed ecco perchè la prima pallottola mi avrebbe fatto secca. Gli spari sopra, avete presente? Quella fessa che non si piega.
THRILLER
Thriller?
THRILLER?
Non era un thriller!
Era un romanzo, una storia, un noir, un romanzo di formazione, se vogliamo, ma thriller???
No, thriller non era possibile, non era accettabile.
Ho chiamato.
«Hai visto la copertina?»
«Sì.»
«Levate la parola thriller.»
«...»
«Levate la parola thriller!»
«Paola...»
«Non è un thriller, è una frode se lo vendete come thriller! E' un imbroglio! Io non lo imbroglio il lettore. Se si aspetta un thriller da me pazienza, ma questo NON-E'-UN-THRILLER!»
«...»
«...»
«Hai ragione.»
«Lo so.»
«E sai anche cosa succede se leviamo la parola "thriller"?»
«Che il libro non vende?»
«...»
«Correrò il rischio.»
Se non altro posso dire di avere avuto doti di preveggenza.









