Il Vecchio e il Biondo
giovedì, 24 luglio 2008 - 19:09

Ci sono delle regole ferree in questo libro. Ambientato nel mondo della malavita, sia DENTRO che FUORI, non esistono quasi i nomi. Tutti i personaggi, ad eccezione di Davide Bergamaschi, il signor Cardamone, Annalisa, Franco, Calogero Spallavena, Ivano, Sabrina e pochi altri, non hanno nomi ma soprannomi. Persino i Guardiani Bruno e Claudio non si chiamano in realtà ne' Bruno ne' Claudio. E così abbiamo Batiza e Rafaelo, Basso, Felix, il Grillo, Tarquinioilsuperbo, Castore, Scottex... Ma in questo mondo di identità negate e di maschere c'è uno spazio a parte per due personaggi, che non hanno ne' un nome ne' un soprannome: il Vecchio e il Biondo. Sono personaggi da maneggiare con cura, come la nitroglicerina, perchè sono un po' specchietti per le allodole e un po' veri punti interrogativi, chiavi di volta: se li conosci vieni a sapere tutto, o almeno così sembra.



Il Vecchio. Un uoomo ricco, almeno in apparenza, elegante e con un buon parrucchiere. Si appoggia a un bastone di cui forse non ha bisogno e segue gli incontri di Batiza con voracità rapace. E' sua la voce che Batiza sente in due occasioni ben distinte? Quella voce chioccia e cantilenante? E' la sua? Davvero? Tutto porterebbe a pensarlo. Quello che è certo è che il Vecchio e Minuto si conoscono, si capiscono al volo, che Minuto si muove a un solo cenno del Vecchio. E che il Vecchio ha profondamente a cuore la sorte di Batiza. Qualunque essa sia.



Tanto il Vecchio è distaccato e inarrivabile, incomprensibile, tanto il Biondo è plateale e roboante nelle sue apparizioni. Il Biondo, il solo che odia Batiza. Perchè? Questa risposta potrebbe essere la spiegazione di ogni cosa, ma Batiza forse rappresenta semplicemente agli occhi del Biondo tutti i propri fallimenti. Li separano una ventina di anni, nei quali un fisico forse una volta perfetto si è sfasciato sotto l'effetto di alcol e droghe. I capelli hanno iniziato a diradarsi, lo sguardo a farsi vacuo, gli orizzonti sempre più lontani. Tenutario di una catena di locali per scambisti, il Biondo vede il Batiza tutta quella perfezione, quella dignità, anche se nella condizione da cane, quell'ambizione che lui non può avere più. E lo odia. E lo insulta. E lo sfida.



Lavorare su questi due personaggi senza sbavare mai è stato complesso, la lama di rasoio più affilata, peggio che quella di. Perchè sul Vecchio lavoravo per sottrazione, mentre per il Biondo lavoravo sull'eccesso. E l'eccesso ti porta a sbagliare.

Paola Barbato - Mani nude
in: personaggi
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